Riti e usanze

Da sempre la cerimonia nuziale è circondata da superstizioni, usanze e credenze, dai riti scaramantici ai gesti di buon augurio. Anche chi finge di non darvi peso, alla fine, cede almeno a una di queste credenze. Sta di fatto che certi riti rappresentano ormai vere e proprie abitudini, talmente tanto consolidate che nessuno si ricorda più il collegamento alla reale motivazione da cui nascono. Scoprire le antiche credenze che stanno dietro le tante piccole superstizioni legate al matrimonio è sicuramente molto curioso e può aiutare a comprenderne meglio il significato.

Le usanze più comuni e conosciute sono senza dubbio quelle che derivano dal detto inglese secondo il quale la sposa dovrebbe sempre indossare qualcosa di vecchio, di nuovo, di prestato e di blu. Per tradizione, infatti, si vuole che il giorno delle nozze la sposa porti con sé cinque cose:

  • Una cosa vecchia. Questa simboleggia il passato, tutta la vita antecedente al matrimonio e l'importanza che questa ricopre. Ogni sposa deve portare con sé un oggetto appartenente al passato proprio per non dimenticarlo nel nuovo cammino che si va ad intraprendere;

  • Una cosa nuova. Questa come simbolo della vita che si sta per cominciare e delle nuove sfide che questa porterà con sé;

  • Una cosa prestata. Ovviamente sarà una persona cara a prestare un oggetto, a simboleggiare che le persone care restano vicine anche nel passaggio dal vecchio al nuovo; Una cosa regalata. Questa simboleggia l'affetto delle persone che si amano;

  • Una cosa blu. Indica sincerità e purezza da parte della sposa. Da tradizione, di questo colore sarà la giarrettiera, indossata nel caso di gonne ampie e coprenti.

Altra tradizione per la sposa, molto forte e viva tuttora, è quella che il futuro marito non può vedere l'abito da sposa se non al momento della cerimonia: vederlo prima porterebbe una sfortuna immensa.

Per quel che riguarda lo sposo, invece, potremmo citare un'usanza che deriva dagli antichi romani: una volta giunti nella nuova casa, la sposa deve attraversare la soglia in braccio allo sposo. Infatti, secondo la tradizione, era di cattivo auspicio che la sposa inciampasse, simbolo di divinità avverse.

Poi c'è una tradizione circa le fedi nuziali: queste non possono assolutamente cadere durante la cerimonia e se, malauguratamente lo fanno, allora a raccoglierle deve essere il prete o l'Ufficiale di Stato, gli unici in grado di eliminare il maleficio.

Secondo la tradizione il bouquet e l'ultimo omaggio dello sposo per la sposa come fidanzato. Lo sposo lo deve comprare e lo deve far recapitare al mattino a casa della sposa; in realtà è la sposa a sceglierlo in quanto deve armonizzarlo con suo abito. Alla fine della cerimonia, la sposa lancia il suo bouquet di fiori verso un gruppo di donne nubili, che competono per afferrarlo; secondo la tradizione la donna che prende il bouquet avrà la fortuna di essere la prossima a sposarsi.

Il velo nuziale

Il popolo romano lo usava come segno di pudore da parte della sposa, ma anche per coprire il volto della sposa fino alla fine della cerimonia per evitare possibili ripensamenti. Al termine della cerimonia la sposa mostrava il suo aspetto. A quei tempi i matrimoni venivano concordati per interessi e per motivi politici, i due futuri sposi non avevano la possibilità di incontrarsi prima delle nozze. Piccola curiosità: lo sapevate che in alcune zone del sud il velo della sposa sarà lungo tanto quanto lo sono stati gli anni di fidanzamento??? Ad ogni anno corrisponde un metro e il vostro, quanto sarà lungo??

Il riso

Viene gettato sugli sposi per simboleggiare una pioggia di fertilità, è considerato un augurio di ricchezza e gioia. In alcuni paesi è accompagnato da monete, confetti e fiori.

Luna di miele

L'origine del detto "luna di miele" indica i primi momenti dolci della vita di coppia; gli sposini dell'antica Roma dovevano mangiare del miele per tutta la durata di "una luna" dopo il matrimonio.

Confetti

Ma lo sapevate che i confetti nelle bomboniere e nei sacchettini dovrebbero sempre essere dispari, di numero indivisibile come il matrimonio!!! Il confetto è considerato speciale come l’evento di cui è simbolo, per questo dovrebbe essere morbido, con un gusto pieno e preferibilmente alle mandorla intera. Cinque sono le qualità che non dovrebbero mai mancare nella vita degli sposi: salute, ricchezza, felicità, lunga vita, fertilità e spiritualità, quindi il numero di confetti varierà da un numero di tre ad un massimo di cinque.

La bomboniera

Questo prezioso oggetto nasce come dono di ringraziamento degli sposi a tutti coloro che partecipano al festeggiamento del matrimonio, considerata ricordo concreto che rimarrà nel tempo, ma le sue origini risalgono alla lingua francese come bon bon (dolcetto) e arriva in Italia alla fine del XV sec. Quando i nobili erano soliti portare con sé cofanetti con dolci e caramelle a base di zucchero, dobbiamo però attendere il 1700 affinché la bomboniera diventi parte della tradizione italiana. Con le nozze tra Vittorio Emanuele, principe di Napoli e Elena del Montenegro, la bomboniera diventa oggetto di dono degli sposi agli invitati.

Infine ci sono due proverbi in tema matrimonio molto usati: "Sposa bagnata sposa fortunata" e "Di Venere e di Marte non si sposa e non si parte" che regolano, per così dire, la buona sorte del matrimonio.

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